ROMA CHE SUONA. Al via la nuova stagione al Charity Cafè

Ad aprire la programmazione il 7 settembre i Taxi Blues con la tradizionale jam session blues, spalancata a tutti i musicisti. Quest’anno ritornano le jam session jazz. Il locale sarà aperto dal martedì al sabato

di Maurizio Gregorini

Il Charity Café festeggia l’apertura della programmazione musicale il 7 e l’8 settembre con due serate, due jam e tanta musica (Ingresso con prima consumazione obbligatoria al prezzo minimo di euro 10,00; successive consumazioni al prezzo di menù. Senza prenotazione). Dunque ogni mercoledì tornano le jam session blues, mentre la grande novità di questa stagione è legata al ritorno delle jam session jazz del giovedì. Il venerdì largo ai tradizionali concerti jazz, con i più importanti musicisti del panorama italiano, mentre protagoniste del sabato saranno le blues band che orbitano nel circuito capitolino. L’appuntamento del martedì è invece con Andy’s Corner, per viaggio affascinante nella migliore musica anglo-americana in particolare dei Sessanta e Settanta. Infine dal mese di ottobre tornano anche gli appuntamenti con “l’aperilive” della domenica.

Ad aprire la programmazione il 7 i Taxi Blues con la tradizionale jam session blues, spalancata a tutti i musicisti. Aprono la Session Angelo Auciello, voce; Emiliano Guidi al piano organo; Luca Amici al basso e Mario Damico alla batteria; BluesMan & BluesWoman sono invitati a salire sul palco. L’8 settembre, invece, largo alla jam session jazz dedicata al grande Charlie Parker che vedrà la partecipazione del quartetto composto da Vittorio Cuculo al sax, Claudio Colasazza al piano, Enrico Mianulli al contrabbasso e Gegè Munari alla batteria. 

Venerdì 9 settembre, invece, salirà sul palco il quartetto capitanato da Gegè Munari con special guest Vittorio Cuculo. Il quartetto eseguirà un repertorio di brani scelti tra i più importanti standard della musica afro-americana. I Musicisti, uniti da una grande sintonia umana e musicale, danno vita ad un’atmosfera vivace e coinvolgente. La formazione è composta da Munari (storica figura del jazz nazionale e internazionale, con alle spalle innumerevoli collaborazioni con importanti esponenti della musica jazz), Cuculo, giovane talento tra i più apprezzati sul panorama nazionale, Enrico Mianulli (tra i più rilevanti contrabbassisti del jazz italiano) e un altro giovane talento, Danilo Blaiotta (con all’attivo già diverse importanti collaborazioni ed una recentissima uscita discografica). Il sabato andrà in scena Marco di Folco 4et. Il primo appuntamento con Andy’s Corner è invece previsto il martedì 13 settembre, in apertura dei concerti nella settimana successiva. Il sound di Marco di Folco presenta all’ascolto spiccate sensazioni ‘Down Home’ insieme a note più scure tipiche Chicago. L’impatto sonoro rivela un gusto morbido ed equilibrato, in seconda battuta una giusta ignoranza stile Texas che conduce a un finale deciso con cenni Vintage raffinati. Martedì 13 settembre sarà la volta di Andrea Angelini, in arte ‘Andy’s Corner’ (voce, chitarra e armonica), chepresenta il suo progetto solista acustico. Propone una sintesi di vari generi e influenze musicali: un viaggio affascinante nella migliore musica anglo-americana. Mercoledì 14 vi sarà la ‘Blues jam & friends”, coordinata da Black Cat Bones. Aprono la Session: Paolo Re, voce e chitarra; Andrea Di Giuseppe all’armonica; Lucio Carletti al basso e Lorenzo Francocci alla batteria. Giovedì 15 la Jam Session Night Jazz dedicata a Billie Holiday con Marianna Voloscina (voce), Giambattista Gioia (tromba), Gerardo del Monte (piano) e Massimiliano De Lucia alla batteria. Sabato 17 tocca ai Blues Corner, con un magico viaggio nella terra del blues dal profondo Sud del Mississippi fino a Chicago: da Robert Johnson e Big Bill Broonzy a Little Walter e Muddy Waters; line up: Luca Vaglica, voce e armonica; Emiliano Caivano alla chitarra; Frankie Rametta al basso e Andrea Albanese al cajon. Poi Breezy Rodio coordinerà la serata ‘Blues jam’ del 21; il 22 vi sarà la ‘Jam session night jazz’ dedicata a ‘Post Bop era – The Mond ‘60s’. Venerdì 23 settembre salirà sul palco il trio di Roberto Tarenzi per una serata dedicata a uno dei periodi più fecondi della storia del jazz, dove linguaggio e ricerca si fondevano mirabilmente. Musiche di Hancock, Davis, Coltrane, Corea, Tyner. Tarenzi suona e registra dalla metà degli anni Novanta, ha suonato con vari grandi del jazz come David Liebman, Max Roach, Bobby Watson, Bob Brookmeyer, David Murray, Eddie Daniels, David Raksin, Franco Cerri, Enrico Rava, Franco Ambrosetti. Successivamente ha suonato e registrato in in Europa e a New York, dove si è trasferito per un breve periodo nel 2006. Finalista nel prestigioso “Thelonious Monk International Piano Competition 2006”, si è esibito a Washington DC davanti a una giuria presieduta dal leggendario Herbie Hancock. Trasferitosi a Roma nel 2008, Tarenzi ha iniziato una intensa collaborazione con Stefano DiBattista e Rosario Giuliani, oltre a lavorare con Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Dario Deidda, Fabio Zeppetella, Fabrizio Bosso, Max Ionata, Gino Paoli, compiendo tournée in tutta Europa, Stati Uniti, Giappone. Con lui on stage Alessandro Bintzios al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria. Sabato 24 Marco Pandolfi e Simone Scifoni. Pandolfi, pur essendo uno degli armonicisti blues italiani più richiesti, da diversi anni si esibisce soprattutto suonando chitarra e armonica insieme. E’ stato invitato a suonare in importanti festival in Europa e negli Stati Uniti, dove ha anche avuto l’occasione di registrare in Pennsylvania, Mississippi, Texas, California e Arizona. Ha all’attivo nove dischi a suo nome e numerose partecipazioni in raccolte e incisioni di colleghi italiani e stranieri. Per questa occasione è affiancato alla sezione ritmica da Scifoni, pianista e polistrumentista unico nel suo genere nonché produttore e patron dell’etichetta discografica “Bloos Records”, un punto di riferimento che raccoglie e produce il meglio del Blues italiano. Il 29 Jam session dedicata a John Coltrane con Paolo Recchia al sax alto; Andrea Rea al piano; Giulio Scianatico al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria. Infine il 30 jazz night con Recchia, Rea, Bintzios e Merenda 4ET. I loro curriculum sono ricchi di collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali, collezionate nei jazz club e jazz festival più noti. Si ritrovano insieme sul palco per dare vita ad un concerto assolutamente originale.

La veste musicale del quartetto è composta da brani intrinseci e da particolari arrangiamenti di standard della tradizione jazzistica. Il risultato è un sound originale, fresco, frutto della forte intesa musicale che lega i quattro musicisti.