SCUOLA/DECRETO AIUTI. Anief: umiliazione. Verso lo sciopero in autunno

Il DL Aiuti ter non concede nulla alla scuola: niente organici aggiuntivi, né assunzioni di precari. “La delusione è tanta – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché già nel Decreto Aiuti Bis era stato eliminato docente esperto anche se in realtà le figure per una progressione di carriera rimangono, con i compensi che verranno stabiliti dalla contrattazione. Certamente rimane l’amaro in bocca per non avere per aver stanziato, da parte del Governo, quelle risorse indispensabili di aiuto che la scuola chiede, anche se c’è un ordine del giorno che impegna il Governo a confermare fino al 31 dicembre l’organico aggiuntivo Covid che le scuole hanno avuto nell’ultimo biennio”.

Anief aveva chiesto correzioni con il decreto Aiuti ter, chiedendo espressamente l’organico aggiuntivo di almeno 40mila docenti e Ata, più un’integrazione di tutti gli idonei che hanno partecipato all’ultima procedura concorsuale straordinaria bis per assumerli ed evitare un altro anno da precari. “Questo non è avvenuto e – continua Marcello Pacifico – il risultato è che a meno di cinque giorni dal voto politico, la scuola esce ancora una volta umiliata per mano di chi la Governa o emana legge a dir poco discutibili: e sull’appuntamento alle urne non potrà non influire l’andamento di indifferenza verso le esigenze del mondo della scuola”.

Il giovane sindacato, questo punto, è pronta a proclamare lo sciopero in autunno, assieme ad una serie di assemblee sindacali: “Il nostro obiettivo – dice sempre il sindacalista autonomo – è quello adesso di porre finalmente al prossimo Governo e Parlamento la scuola al centro dell’azione politica, al fine di affrontare tutte quelle azioni segnalate nel Manifesto Anief del 25 settembre e nel Manifesto Ata così da favorire il progetto che porti ad una scuola giusta e che fornisca un servizio migliore”.