SCUOLA – E’ protesta prima della riapertura: ANIEF manifesta a Roma 

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Il sindacato scende in piazza per chiedere la conferma di un organico aggiuntivo di 40 mila unità di personale scolastici, indispensabile per fare fronte a contagi e nuove varianti, per rispondere alle conseguenze della crisi in Ucraina e ai tanti progetti da realizzare con i fondi del Pnrr. Tra le richieste figura anche l’integrazione delle graduatorie dell’ultimo concorso straordinario per l’assunzione di 10 mila insegnanti precari rimasti fuori e lo stralcio del docente “esperto” che sarà individuato fra l’1% del personale e solo tra dieci anni. La manifestazione si svolgerà il 30 agosto in Piazza Santi Apostoli dalle 10.30 alle 12.30 e vedrà la partecipazione anche di diversi coordinamenti dei precari e di alcuni esponenti politici. 

Il sindacato scende in piazza per chiedere la conferma di un organico aggiuntivo di 40 mila unità di personale scolastici, indispensabile per fare fronte a contagi e nuove varianti, per rispondere alle conseguenze della crisi in Ucraina e ai tanti progetti da realizzare con i fondi del Pnrr. Tra le richieste figura anche l’integrazione delle graduatorie dell’ultimo concorso straordinario per l’assunzione di 10 mila insegnanti precari rimasti fuori e lo stralcio del docente “esperto” che sarà individuato fra l’1% del personale e solo tra dieci anni. La manifestazione si svolgerà il 30 agosto in Piazza Santi Apostoli dalle 10.30 alle 12.30 e vedrà la partecipazione anche di diversi coordinamenti dei precari e di alcuni esponenti politici. 

“Scendiamo in piazza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – proprio mentre a Palazzo Madama la Commissione Cultura avvia l’esame del Decreto Legge 115, con gli emendamenti presentabili entro mercoledì e l’esame definitivo del provvedimento previsto in sette giorni. Vogliamo far comprendere alla politica che senza un organico aggiuntivo di personale Covid le scuole quest’anno avranno grossi problemi, perché la pandemia non è finita e le incombenze sulle scuole sono svariate, ad iniziare dai progetti legati al Pnrr e alle ripercussioni nelle nostre scuole del conflitto in atto in Europa. Come pure è fondamentale prevedere l’integrazione delle graduatorie dell’ultimo concorso Straordinario Bis, per assumere tutti i precari partecipanti e averli in ruolo: ci sono 200 mila cattedre scoperte, oltre a 15mila Ata, 500 presidi e 2mila Dsga che mancheranno all’appello. Cosa c’è da attendere ancora? Siamo convinti – conclude Pacifico – che ignorare queste richieste non passerebbe inosservato agli occhi degli elettori che si accingono a votare il prossimo 25 settembre”.