Se anche il David di Donatello parla napoletano…

LUNGA LA LISTA: DA PAOLO SORRENTINO A MARIO MARTONE, EDUARDO SCARPETTA (foto), SILVIO ORLANDO, TERESA SAPONANGELO, MARCO PERNA…

Napoli sbaraglia i David di Donatello, tornati finalmente “live” dopo due anni di pandemia. 

Il Premio per la miglior regia va a Paolo Sorrentino per “E’ stata la mano di Dio”, che raccoglie anche la statuetta per la miglior attrice non protagonista Teresa Saponangelo, per il miglior autore della fotografia Daria D’Antonio (ex aequo con Michele D’Attanasio per “Freaks Out”), ma le statuette sono andate anche a Eduardo Scarpetta (come “Non protagonista”) in “Qui Rido Io” e a Silvio Orlando (“Protagonista”) per “Ariaferma” (che porta a casa anche la miglior sceneggiatura originale, scritta dal regista Leonardo Di Costanzo con Bruno Oliviero e Valia Santella). 

«È dedicato a mio padre Mario, che ho perso a 11 anni e mezzo e che 25 anni fa diede un manoscritto di “Qui rido io” a Martone, a mia mamma a casa e mia sorella» si emoziona Eduardo.

Ancora a “Qui rido io” di Mario Martone vanno i migliori costumi di Ursula Patzak che ha raccontato di aver iniziato proprio con Mario recitando un testo di Viviani. 

Miglior attrice protagonista è Swamy Rotolo, l’adolescente calabrese protagonista di “A Chiara” diretto dal regista Jonas Carpignano.

“Ennio” di Giuseppe Tornatore è il miglior documentario. 

“Freaks out” porta a casa il premio per miglior acconciatura, attribuito a Marco Perna, e per la miglior scenografia di Massimiliano Sturiale e Ilaria Fallacara. 

Il David alla carriera per Antonio Capuano che ha ricevuto la statuetta dalla mani del suo allievo Paolo Sorrentino.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini si dice ottimista: «Due anni terribili, quelli della pandemia, ma il cinema ha attraversato questa specie di deserto con grande spirito di adattamento, le produzioni non si sono mai fermate, anzi sono cresciute e sta portando a una grande stagione del cinema italiano. Abbiamo investito 300 milioni di euro su Cinecittà, un investimento forte».