Simona Molinari inaugura il Tolfa Jazz Festival 

Stasera parte la tredicesima edizione con la fresca vincitrice della Targa Tenco. Il festival prosegue il 23 e il 24 con Fred Wesley, Lorenzo Tucci e Fabrizio Bosso

A CURA DEL POETA E MUSICOLOGO MAURIZIO GREGORINI 

Domani sera Simona Molinari inaugura la tredicesima edizione del Tolfa Jazz Festival. Unica data nel Lazio per la cantante di origini aquilane, fresca vincitrice della Targa Tenco nella categoria interpreti di canzoni, con l’album “Petali”. Dopo il successo del primo Picnic Musicale di maggio, e in attesa del secondo che ci sarà a settembre, il Tolfa Jazz Festival entra nel vivo con tre giornate a tema: la prima dedicata alle donne, grazie alla vicinanza del Festival all’Associazione Komen Italia, la seconda totalmente rivolta alla black music e, infine, la terza, con il jazz italiano come protagonista. Ogni sera, presso la villa comunale il pubblico potrà cenare e assaggiare il vino dei produttori locali e una birra artigianale prodotta appositamente per il Festival. In un paese incastonato tra gli oltre trentamila ettari di boschi, pascoli e colline verdeggianti, il Festival Jazz di Tolfa, organizzato grazie al sostegno di Acea e in collaborazione con il Comune di Tolfa, Susan G. Komen Italia, I-Jazz e Cittaslow International, si conferma non solo uno degli appuntamenti più attesi dell’estate laziale ma anche un’occasione per riscoprire dei luoghi ancora autentici e nascosti, a due passi dalle città. Ogni concerto, infatti, è un’opportunità per gustare le cucina tipica e le specialità enogastronomiche, conoscere l’artigianato e la rigogliosa natura circostante che rendono Tolfa un luogo unico e affascinante. Domani, le vie di Tolfa si animano di musica a partire dalle 18.00, con la consueta “New Orleans Parade” una vera invasione di suoni e colori da parte dei Pink Puffers. La coloratissima band animerà le vie del centro storico con un mix di musica in perfetto stile New Orleans con incursioni nel funk e nel latin. In attesa del concerto serale, sarà possibile cenare alla Villa Comunale con un menu di cucina tradizionale romana, vino dei produttori locali e birra artigianale, prodotta appositamente per il Festival. Alle 21.30, sale sul palco la cantautrice Isotta, a seguire il concerto della Molinari che presenterà al pubblico i brani del suo nuovo album “Petali”. Uscito lo scorso primo aprile, questo nuovo progetto discografico cha ha riportato l’artista sulla scena discografica con la sua eccezionale vocalità e raffinatezza nella versione più intima e libera di sé, a seguito di un’evoluzione personale e una rivoluzione artistica. Al centro di “Petali” c’è la vita con il suo mistero e una donna piena dell’istinto e della volontà necessari per viverla fino in fondo. I nove brani che compongono il nuovo album, sono attraversati da un’idea di rinascita e sono caratterizzati da inedite sonorità pop eleganti e sofisticate. Nata a Napoli, ma cresciuta all’Aquila, Simona Molinari si avvicina al mondo della musica sin da giovanissima, iniziando a studiare canto all’età di otto anni, per poi concentrarsi dapprima sulla musica leggera e sul jazz, e in seguito sulla musica classica, fino a raggiungere il diploma al conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila. Dopo alcuni anni trascorsi cantando nei piano bar italiani, nel 2006 partecipa al Premio 25 aprile, ottenendo il riconoscimento come Miglior cantante. Nel 2007 inizia a collaborare con il produttore Carlo Avarello, dando corso a un progetto rivolto al jazz-pop ed esordisce, contemporaneamente, anche in campo teatrale, collaborando ad alcuni progetti firmati dal compositore e autore Davide Cavut, con protagonisti gli attori italiani Michele Placido, Edoardo Siravo, e Caterina Vertova. Inoltre, nel 2007 è interprete della versione italiana del musical “Jekyll & Hyde”, il cui cast include anche Giò Di Tonno. In una intervista del 31 gennaio 2013 a ‘Citofonare Cuccarini’ la Molinari afferma che un’artista a cui si è sempre ispirata fin da piccola è Giorgia. Dopo anni di pausa sono entrati in rotazione radiofonica i singoli “Davanti al mare” e “Lei balla sola”, rilasciati rispettivamente il 24 settembre 2021 e il 4 marzo 2022, che hanno anticipato l’album “Petali”. Quindi non è un caso se l’inaugurazione del Festival sia affidata a Simona Molinari lei. Inoltre, anche quest’anno, Tolfa Jazz è partner della “Susan G. Komen Italia”, associazione onlus che dal 2000 opera nella lotta ai tumori del seno e organizzatrice di “Race for the Cure”, il cui scopo è sensibilizzare la prevenzione e la cura ai tumori del seno. Al concerto della Molinari, sarà presente anche il prof. Gianluca Frances chini del Policlinico “A. Gemelli” e tra i fondatori della Susan G. Komen.

Il Festival prosegue sabato 23 e domenica 24 con numerosi altri spettacoli, visite guidate alla scoperta di palazzi, chiese e botteghe, e la musica dal vivo di tanti musicisti, tra cui Fred Wesley, Lorenzo Tucci con Fabrizio Bosso, Marcello Rosa, Elli de Moon, etc. Durante tutti i giorni del Festival sarà presente un’installazione creata appositamente per Tolfa Jazz a cura di Simona Sarti. Su un telo largo 10 metri e alto 1, verranno elaborate, su un comune supporto, immagini di dettagli, propri degli strumenti musicali, protagonisti indiscussi dell’evento culturale. L’emozione cromatica che ne deriva, inviterà i presenti ad immergersi spontaneamente in una esperienza psicofisica di armonia e benessere. La seconda giornata, sabato 23 luglio, sarà interamente dedicata alla black music, alle sonorità blues, funk, soul, rhythm & blues. Protagonista assoluto è il leggendario Fred Wesley con un omaggio a James Brown. Wesley ha iniziato la sua carriera come trombonista con Ike e Tina Turner. In seguito, è stato direttore musicale, arrangiatore, trombonista e compositore principale per James Brown dal 1968 al 1975, per passare poi con i Parliament e i Funkadelic di George Clinton. Wesley è stato il sideman più famoso del mondo, con i suoi groove ha definito il linguaggio del funk. Ha suonato con tutti i più grandi artisti al mondo, tra cui Count Basie, Ray Charles, Pancho Sanchez, Van Morrison (solo per citarne alcuni). Alle 18.00, per le vie del centro storico troveremo le sonorità di New Orleans, il famoso ritmo della “second line” con l’immancabile “Fire Dixie Jazz band”, ormai una delle street band residence del Festival, presente sin dalla prima edizione. Sempre al centro storico, alle 19.00, una delle novità di questa edizione: Elli De Mon, con un progetto solista per chitarra, grancassa, sonagli, voce e amplificatore saturato. Una vera e propria one-girl-band. Influenzata da Bessie Smith, Elli propone un blues fatto di “slide” selvaggi e contaminato da influenze punk e psichedelia indiana. Gira tutto il mondo suonando nei più importanti festival, per lei la musica è la vera ragione di vita. Dopo il concerto di Fred Wesley, la serata del sabato si concluderà con un’altra novità, un vero e proprio spazio blues dove, nell’intima atmosfera del “Corner Village” della villa comunale, si esibirà Marco di Folco & The Power Shakers, andando avanti fino a notte fonda. Domenica 24, ultima serata dedicata al ‘jazz made in Italy’, da Marcello Rosa a Lorenzo Tucci con ospite Fabrizio Bosso, ormai ospite fisso del Tolfa Jazz. Prima dei concerti, alle 17.30, ci sarà la visita guidata ‘Walking Down Tolfa Street’, il cui nome fa riferimento al brano che aveva scritto Marcello Rosa dedicato a Tolfa e le cui note sono impresse nel murale presente nella Villa Comunale. L’escursione, a cura del direttore del Museo Giordano Iacomelli, porta alla scoperta dei palazzi storici, delle chiese e delle botteghe di artigianato di cuoio. Su Marcello Rosa, 87 compiuti lo scorso 16 giugno, c’è poco da dire, è la storia del jazz italiano, ed è anche l’anima e il carattere del Tolfa Jazz. Tredici anni fa ha suonato alla prima edizione, e in seguito ne è stato direttore artistico, guidando e aiutando tutta l’organizzazione e tutti i volontari, fino a farla camminare da soli nel corso degli anni successivi. Domenica 24 luglio, torna a suonare a Tolfa per presentare il suo ultimo lavoro “Duetti e Duelli”, insieme ad Enrico Vissani al basso tuba. Sarà una prima assoluta. Alle 21.00, chiude la tredicesima edizione del Tolfa Jazz Festival il trio del batterista Lorenzo Tucci con Fabrizio Bosso come guest. Tucci presenterà il suo ultimo progetto chiamato “Touche”. Nella musica di Tucci, tutto si fonde in uno stile di jazz moderno/contemporaneo, nel quale sia il pianista Andrea Rea, che il contrabbassista Jacopo Ferrazza, sono a proprio agio, tessendo insieme al leader trame dal sapore nuovo, vivace, moderno, dando vita ad uno stile di jazz che ha ancora molto da dire. Ad impreziosire la scena è Fabrizio Bosso, l’artista più atteso del Tolfa Jazz, un amore reciproco che lega ormai Fabrizio con Tolfa da sempre. Durante tutti i giorni del Festival sarà presente un’installazione creata appositamente per Tolfa Jazz a cura di Simona Sarti. Su un telo largo dieci metri e alto uno, verranno elaborate, su un comune supporto, immagini di dettagli, propri degli strumenti musicali, protagonisti indiscussi dell’evento culturale. L’emozione cromatica che ne deriva, inviterà i presenti ad immergersi spontaneamente in una esperienza psicofisica di armonia e benessere.