Sindacato Medici: su Covid vergognosa assenza del governo. Pronti a sciopero 

«Le proiezioni, di questi giorni, dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali)  indicano che  ci troviamo di fronte a una  nuova ondata di casi  Covid in tutti i paesi  d’Europa. La diffusione delle infezioni è trainata  sia dalle varianti di Omicron BA4 e BA5, che sono altamente trasmissibili,  sia per l’allentamento dei controlli e non aver adottato misure efficaci al contrasto della pandemia. Questo situazione  denota una  grave irresponsabilità politica e organizzativa. I servizi ospedalieri e quelli territoriali, compresi gli studi dei medici di medicina generale, sono sotto stress, perennemente sottorganico e gravati da  incombenze burocratiche inutili e farraginose che sottraggono tempo prezioso alla pratica clinica. C’è poi d’aggiungere lo scandalo delle lunghissime liste d’attesa, il taglio  di fatto dei servizi pubblici ai cittadini, l’ insofferenza dell’ utenza che si traduce anche in atti di violenza verso il personale sanitario» così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani.

«Considerato il contesto in cui ci troviamo ad operare, restiamo basiti dinanzi alle recenti  dichiarazioni del Sottosegretario alla Salute Andrea Costa. L’esponente di governo  ha sostenuto che i pronto soccorso sono pieni perché non vi è  un’ adeguata risposta da parte  della medicina del territorio. I medici del territorio non ne possono più da essere additati come  capri espiatori  di una situazione di rischio sanitario  le cui responsabilità sono da attribuire a chi doveva prevedere e non lo ha  fatto,  a chi doveva programmare ed è stato latitante. Le inefficaci e insufficienti  misure per contrastare la pandemia,  i mancati rafforzi di organico sia per gli ospedali che per i territori, sono la causa di questa nuova emergenza sanitaria. Il Governo  e le Regioni si assumano la piena responsabilità di questa situazione. Se poi vogliono distruggere  la medicina  territoriale, inventandosi i  super OSS e super infermieri   al posto dei medici, lo dicano chiaramente ai cittadini. Noi non siamo più disponibili a continuare a farci massacrare anche mediaticamente. Diciamo a questa basta demonizzazione, dopo aver dato tanto in questi due anni di pandemia, lasciando centinaia di colleghi morti  sul campo. Puntare il dito  contro i  medici nasconde l’intento di smantellare la sanità pubblica. Siamo davvero stanchi, pronti a proclamare  lo  stato di agitazione  e un nuovo  sciopero al fine di tutelare i diritti  medici ed in difesa del Servizio Sanitario Nazionale, pubblico ed universale» conclude.