“SORRIDI. (TANTO IL MONDO VA AVANTI ANCHE SENZA DI ME”): il libro di Andrea Nicholas Fortuna per aiutare Luca, 22enne affetto da osteosarcoma

A cura della redazione cultura diretta dal Poeta Maurizio Gregorini

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Di solito, per questioni deontologiche ma pure emotive, non siamo soliti valutare situazioni che potrebbero essere fraintese dai lettori o che, comunque, possano lasciare spazio a dubbi o a interpretazioni incresciose. Non è il caso di “Sorridi” (sottotitolo “Tanto il mondo va avanti anche senza di me”, 160 pagine, 20,79 euro) acquistabile presso il sito di Amazon. Questo il link: https://amzn.eu/d/94aZ21G), un volume curato da Andrea Nicholas Fortuna, colpito da una malattia degenerativa che piano piano lo sta conducendo verso la fine dell’esistenza, ma che non per questo si sottrae all’impegno di aiutare il prossimo, soprattutto malati che, come lui, combattono con ogni mezzo possibile ogni sorta di male a cui l’uomo può essere inaspettatamente assoggettato. Ed è il caso di questa sua realizzazione, un volume ideato per aiutare Luca, un ragazzo ventiduenne affetto da osteosarcoma (tumore più comune fra quelli primitivi delle ossa. Ha origine da precursori degli osteoblasti, alcune delle cellule di cui è composto un osso, bloccati nel processo di differenziamento verso la cellula matura in una forma immatura e cancerosa) a cui proprio in questi giorni, ricoverato ancora una volta, è stata rivelata la terminalità della sua patologia. Nel risvolto di copertina viene contestualizzato in che modo Luca sia “Un guerriero dal cuore onesto e puro che vorrebbe tornare a sorridere o a fare una semplice passeggiata. Un ragazzo che anche se affetto da cancro non ama la pietà, e che vorrebbe semplicemente vivere”. L’idea del libro è sorta in Andrea Fortuna quando ha saputo che con un possibile intervento in America le possibilità di prolungare la vita a Luca erano ampie. Così, messosi all’opera, ha creato un volume il cui acquisto da parte di un possibile pubblico attento a tematiche simili, avrebbe aiutato Luca nelle spese di viaggio e di soggiorno nella clinica. Poesie, pensieri, riflessioni di vari partecipanti, a cui si aggiungono quelli di Luca e di sua madre, compongono un libro che non è solo un inno alla vita, ma un modo per tentare di ingannare una sentenza che a ventidue anni ha dell’inaccettabile. Ora, a conseguenza del degrado della salute di questo ragazzo, e dell’impossibilità di affrontare un viaggio simile, l’acquisto da parte di chiunque di noi di “Sorridi”, anche se non serve più a sostenere economicamente la speranza, resta perlomeno un modo per non dimenticare chi, come Luca, guerreggia in prima linea con il cancro. Lui stesso, alla conclusione del volume, avverte il lettore che “Quando Andrea mi contattò su Twitter, non potevo credere che un adulto mi si proponesse per scrivere un libro, non solo per aiutarmi, ma dandomi anche l’opportunità di scrivere pensieri e poesie sia mie che di mia madre. Da ciò di cui sono venuto a conoscenza, e che mi hanno confermato pure molti dei suoi lettori, Andrea è solito comportarsi in questo modo: aiuta scrittori a realizzare i propri libri, realizzando copertine video promozionali senza chiedere nulla in cambio. Volevo fortemente realizzare un libro e grazie ad Andrea e i suoi amici ci sono riuscito; è stato un modo di affrontare i miei demoni senza troppi fronzoli; un libro breve, ma concreto. Può mostrarsi un testo crudo, ma del resto è testimonianza della mia vita, del mio inferno”.  Poi Luca prosegue spiegando come non abbia affatto timore della morte, ma che preferirebbe vedere la “luce” soprattutto nel tunnel di una malattia che lascia meravigliati: “Non ho paura di morire, maarrivato a questo punto prego che accada in ogni istante in cui sento fitte in ogni parte del mio corpo, incluse quelle amputate. Provo solo timore che, una volta morto, non ci sia una nuova opportunità, un proseguimento del corpo astrale in una realtà parallela”.

Lo stesso Andrea Nicholas Fortuna, nel ringraziare chi vorrà partecipare all’acquisto, avverte come “Non tutti possono essere padri, ma tutti noi uomini siamo stati figli. Non tutte le donne saranno madri, ma di certo sono state figlie. Ognuno di noi ricorda cosa voleva dire vedere nostra madre irritarsi per una nostra scorrettezza, di vederle silenziose per averle deluse; pensate come possa sentirsi impotente una madre nell’aver ricevuto la notizia che il proprio figlio è condannato da un cancro che, senza cure adeguate, lo porterà via. Questo libro di poesie, considerazioni, immaginazioni, non è solo la voce di un ragazzo a cui tocca una sorte difficile, ma è altresì un testo che col vostro aiuto può dargli di nuovo la possibilità di sorridere. Di poter crescere”. Ora, noi non valuteremo affatto il contenuto di quest’opera perché, da un punto di vista letterario, è difficile stimare ciò che sgorga dal cuore: innanzi all’imminente verdetto della propria morte, ognuno di noi – probabilmente – non sarà in cerca di risposte inutili, ma di una “vicinanza”, una partecipazione dell’altro, che lo aiuti ad affrontare quel che lo attende; cosicché anche questo libro, “Sorridi”, intende, seppur con parole significative d’amore e affetto, essere un rito preparatorio a non negare la morte e ciò che ne consegue, ma ad avvinghiare quell’afflato celeste che, credenti o laici, è insito nella nostra anima. Leggendo le riflessioni di Luca, si intuisce che malgrado tutto, malattia e difficoltà, egli stia lavorando su una propria spiritualità, accettando con responsabilità il proprio destino.  E qual è in questo caso il suo impegno? Amare ed essere amato, non essere dimenticato; ecco perché – come ci ha confermato Andrea Fortuna che gli è vicino – anche se a lui non serve più, la vendita di questo libro può aiutare gli altri e sé stessi a sfidare le avversità. Insegna perlomeno a capire che anche se nella nostra società tuttora la morte sia vissuta come un fatto clinico, essa è invece un momento di smisurato valore psicologico, emotivo, ma, anzitutto, altruistico; saper accogliere la sofferenza altrui, dovrebbe essere sempre un’arte primaria di noi esseri senzienti: “E’ giunta l’alba./ Un nuovo giorno sta nascendo./ Le rondini volteggiano fra i vicoli/ sfiorando muri di mattone grezzo. / Una signora anziana sta stendendo delle lenzuola/ mentre la sua radio trasmette canzoni latine./ Un uomo porta in giro il suo cane./ E’ claudicante./ A malapena si muove con le sue stampelle rosse./ Sorride, poiché fra mille difficoltà/ fra dolori atroci va avanti/ grazie all’amore dei suoi cari. / Perché. Mi son fatto più e più volte tal domanda/ così come tutti noi./ Perché i fiori sbocciano/ Perché il cielo è azzurro/ Perché i mari sono anch’essi azzurri/ Perché ci innamoriamo/ e poi soffriamo quando ci lasciano/ Perché nasciamo./ Perché dobbiamo vedere soffrire chi amiamo/ quando preferiremo soffrire noi al loro posto./ Perché facciamo del male al prossimo/ quando basta essere sereni e donare amore”. Queste la voce di Luca.