VENTI DI CRISI (2). Renzi: Conte non è credibile in niente, ma lo accontenteranno

«Ci sono in vita tre opzioni: la prima è che i Cinquestelle tornino in squadra. La ritengo illogica perché perderebbero anche quel po’ di faccia che gli rimane. La seconda è un Draghi bis. Torno a dire tecnico o politico, senza i Cinquestelle. L’importante è non perdere tempo, e che Draghi non perda la faccia. Si tratterebbe di scrivere le due o tre cose su cui siamo tutti d’accordo e concentrarsi su quelle. Draghi si scelga una squadra di ministri di cui si fida e avanti con quelli. La terza ipotesi è quella delle elezioni anticipate. Penso sempre che le elezioni debbano arrivare alla scadenza naturale, ma se dobbiamo andare avanti con questa tarantella, meglio andare a votare»: è il pensiero di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. «La crisi è lontana – afferma – perché non serve al Paese, ma nella testa dei Cinquestelle di ragionevole c’è ben poco: non possiamo andare avanti come negli ultimi due mesi. Se così deve essere, meglio la crisi, ma penso che faranno di tutto per accontentare i grillini, e tenerli dentro. Conte non è credibile in niente, in nessun ruolo. Ha vinto la lotteria, e poi ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha rassicurato gli italiani all’ora di cena durante la pandemia, ma quando ha provato a fare il leader politico ha fallito. La politica è per molti ma non per tutti».